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Il meccanismo Antikythera e la Teoria del Disegno Intelligente
Michael Egnor (da www.evolutionnews.org)  

Documento Originale

Alla base delle argomentazioni di molti Darwinisti contro la teoria del disegno intelligente in biologia c'è l'asserzione che il disegno in biologia non è rilevabile. I Darwinisti affermano che il disegno biologico non è riconoscibile perché, mentre abbiamo esperienza di "progettisti" in archeologia, scienza forense, ecc, non abbiamo esperienza di progettisti in biologia, e quindi non possiamo affidabilmente accertare l'opera di un progettista biologico. I sostenitori dell'Intelligent Design replicano che ci sono criteri affidabili per riconoscere il progetto, indipendentemente dal fatto che si abbia la conoscenza diretta del progettista.

 

Senza dubbio, l'inferenza di disegno è di primaria importanza in molti campi della scienza, come l'archeologia, la scienza forense, la crittografia e il bioterrorismo. E in questi campi il rilevamento di disegno è almeno teoricamente possibile anche se non conosciamo il progettista. L'inferenza di disegno è la base scientifica nella ricerca dell'intelligenza extraterrestre, nella quale gli investigatori cercano delle configurazioni dei segnali tali da implicare un agente intelligente in mezzo al denso sottofondo dei segnali naturali nel cosmo. Nonostante la mancanza di esperienze con intelligenze extraterrestri, noi pensiamo ragionevolmente che potremmo rilevare del disegno nei segnali mandati da agenti intelligenti.

 

Nel campo dell'archeologia, una notevole scoperta ha gettato luce sulla validità scientifica dell'inferenza di progetto anche quando non si abbia conoscenza del progettista. Nel 1900, sommozzatori che esploravano un vascello del I secolo A.C. al largo dell'isola greca di Antikythera trovarono un apparecchio incrostato di coralli delle dimensioni di un piccolo laptop computer che faceva chiaramente parte della nave da carico vecchia di 2000 anni. Ulteriori esami di questo apparecchio, chiamato  meccanismo Antikythera, inclusi i raggi X e CT, hanno mostrato che è un notevole insieme di ingranaggi progettati con precisione. Molti scienziati credono che fosse un apparecchio per predire le eclissi e il moto dei pianeti, ma la sua precisa funzione è ancora un mistero. La sua rassomiglianza ad un computer analogico è sorprendente (un'immagine ai raggi X è mostrata sopra). Gli archeologi pensano che la tecnologia per produrre un tale apparecchio non era disponibile fino al XIV secolo D.C. Essi non sanno chi l'ha progettato, e nemmeno chi avrebbe potuto farlo! Nondimeno l'inferenza di disegno è ovvia, e nessun archeologo dubita che si tratti di un attrezzo progettato. Il progetto può quindi essere dedotto da un oggetto soltanto, indipendentemente dall'oscurità e dall'implausibilità del disegnatore.

 

Le cose viventi sono piene di nanotecnologie la cui complessità e specificità supera di gran lunga quelle del meccanismo Antikythera. In qualsiasi altro campo della scienza, tale tecnologia sarebbe riconosciuta come prodotto di disegno intelligente. Non è mai stato dimostrato sperimentalmente che il meccanismo Darwiniano delle mutazioni casuali e della selezione naturale sia capace di produrre tale incredibile complessità specificata. Sebbene le implicazioni filosofiche dell'inferenza di disegno in biologia siano profonde rispetto a quelle dell'inferenza di disegno del meccanismo Antikythera, possiamo dedurre il progetto in entrambi i casi. L'approccio di "reverse-engineering" per studiare il meccanismo Antikythera può essere applicato altrettanto bene in biologia.

 

Nonostante non si abbia diretta conoscenza ne del progettista del meccanismo Antikythera ne di quello delle nanotecnologie nelle cellule viventi, la deduzione di disegno, per analogia con il disegno umano artificiale, è ragionevole ed è una metodologia scientifica valida.