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Miliardi di anelli mancanti
Redazione  

 

"Billions of Missing Links: A Rational Look at the Mysteries Evolution Can't Explain" di Geoffrey S. Simmons (Harvest House Publishers, 2007) è un libro che spiega come la caratteristica principale dell'evoluzione - la progressività e le tappe intermedie - in natura semplicemente non c'è. Per farci capire, si pensi all'analogia con il campo economico e finanziario: ci sono due modi di pagare, o in un unico versamento o in molte rate diluite nel tempo. Secondo questa analogia, quello che il libro di Simmons illustra molto bene è che la natura... non paga a rate ma in contanti, cioè non evolve la complessità per gradi ma la esibisce tutta insieme fin dall'inizio. Ovviamente l'autore - come tutti i proponenti dell'Intelligent Design - fa la distinzione fra micro e macro evoluzione. Sulla micro-evoluzione, cioè sui cambiamenti minimi, tutti sono d'accordo che essa esiste. Dove la natura non evolve affatto è sulle grandi costruzioni (la macro evoluzione), che non possono se non essere il prodotto di grandi progetti (come d'altra parte è il caso delle costruzioni artificiali dell'uomo).

 

Nel suo libro Simmons prende in considerazione un gran numero di differenti sistemi biologici, tutti caratterizzati dal fatto di non avere ne precursori, ne successori ne "derivazioni parallele" ("sideways" links). Per esempio: il colibri e il suo sistema circolatorio, gli insetti e le piante carnivore, i segnali chimici e gli apparati sensoriali in grado di rilevarli e processarli. Poi, per parlare di due grandi animali, quali predecessori hanno mai avuto la balena e la giraffa? (Riguardo alla giraffa e la sua "non-evoluzione" vedasi anche lo studio in due parti di Wolf-Ekkehard Lönnig disponibile in rete: parte1 e parte2 .)

 

Vengono poi passati in rassegna e analizzati minuziosamente le "improbabilità" dei sistemi biologici che operano nel mare, sulla terra, sotto la terra e nel cielo; il mondo microbico e sub-microbico. Si continua con l'esame delle "improbabilità" dei vari tipi di disegno:  per quanto riguarda la locomozione, le particolarità strutturali, le interazioni chimiche e le complesse interazioni fra il mondo animale e quello vegetale.

 

Interessante è il capitolo sulle funzioni "improbabili" e diciamo pure "strane": la bioluminescenza e la bioelettricità, la simbiosi, la migrazione, l'ibernazione e il letargo, l'adattamento e il mimetismo, la regolazione della temperatura, le comunicazioni visuali, sonore, elettromagnetiche e chimiche e i complicati sensori che le implementano (si pensi per esempio al sonar dei pipistrelli, più miniaturizzato ed efficiente di quelli dei sottomarini).

 

Molto collegato alle funzioni è l'argomento degli istinti naturali, altrettanto improbabili ed incredibili: costruzione del rifugio o tana, mezzi di difesa ed offesa, riproduzione e sessualità (ricordiamo che il sorgere della sessualità è una delle cose più inspiegabili in termini evoluzionistici - vedi per esempio il nostro articolo Il sesso smentisce Darwin ).

 

È illustrata adeguatamente la formidabile (e non casuale) capacità di autoregolazione del pianeta Terra per mezzo della quale i grandi habitat della biosfera, atmosfera, terra, oceani interagiscono tra loro e permettono la vita a milioni di specie estremamente diverse fra loro (tutte adeguatamente progettate per l'ambiente in cui vivono).

 

In un certo senso il concetto di "anelli mancanti" può essere considerato a vari livelli, dalla biosfera globale ai microrganismi, dal livello pianeta al livello virus, ovunque la complessità dei sistemi - in se stessi e nelle loro interazioni con gli altri - è tale che non può essersi semplicemente evoluta.

 

In un altro senso, ugualmente legittimo, si potrebbe vedere la questione degli "anelli mancanti" come una generalizzazione dell'"irriducibile complessità" (IC), uno dei concetti chiave della teoria del disegno intelligente. Un sistema IC non ha precursori funzionanti. D'altra parte è ragionevole che la IC sia un concetto "scalabile" (per prendere a prestito un termine dalla teoria dei sistemi): se un sistema gerarchico è formato da molti sotto-sistemi che sono IC (cioè che non possono formarsi per evoluzione), è logico che il sistema totale stesso non possa avere precursori funzionanti (in quanto le sue sottoparti non funzionano). Da li la mancanza degli "anelli" o tappe intermedie, sia nella natura vivente che possiamo osservare intorno a noi oggi, sia nei fossili che documentano il passato biologico del pianeta terra.

 

Simmons è un dottore e come tutti i dottori osserva e opera in prima linea sui sistemi biologici. Questo spiega come lui e la maggior parte dei dottori non credano all'evoluzione dei grandi apparati viventi (vedi per esempio una lista di medici "dissenzienti": www.doctorsdoubtingdarwin.com ).

 

Uno dei pregi di questo libro è di essere scritto in modo chiaro, in capitoli e sotto-capitoli di lunghezza contenuta, e con un inglese abbordabile per il lettore straniero. Un altro pregio è la minuzia e l'ordine con cui è presentato questo materiale vastissimo, che rende adatto questo libro anche ad un uso didattico. Simmons è anche l'autore (insieme a William Dembski) di "What Darwin didn't know - A doctor dissects the theory of evolution" (Harvest House Publishers, 2004) [Cosa Darwin non sapeva - un dottore analizza la teoria dell'evoluzione]. Entrambi i libri non possono mancare nella biblioteca dell'anti-evoluzionista italiano.