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Il progetto della vita - The design of life
Redazione - Staff  

 

"Il progetto della vita - La scoperta dei segni dell'intelligenza nei sistemi biologici" (editore: Foundation for Thought and Ethics; prima edizione, Novembre 2007) è l'ultimo libro scritto a quattro mani da William Dembski e Jonathan Wells.

 

È stato affermato: "La moderna biologia è una scienza dell'informazione". Oggi la scienza di avanguardia mostra in maniera spettacolare il matrimonio tra biologia e informazione (e in futuro questo sarà sempre più vero). Il libro "Il progetto della vita", scritto da teorici fra i maggiori dell'Intelligent Design - Dembski è un matematico/informatico e Wells è un biologo/genetista - già nel suo titolo mostra un segno dello stesso connubio: il "progetto" (che è informazione - e dualmente l'informazione è progetto) e la "vita", in tutta la stupefacente complessità che i sistemi biologici mostrano. La ragione di questo abbinamento è che la vita semplicemente non potrebbe esistere senza l'informazione e il progetto. Questo è il tema di questo libro che è magistralmente trattato dai suoi autori. Tra i molti libri dell'ID, "Il progetto della vita" beneficia eminentemente delle due differenti, ancorché complementari, specializzazioni degli autori e rappresenta una buona opportunità per il lettore che voglia essere introdotto passo-passo alla controversia fra ID ed evoluzionismo, ed avere tutti i suoi aspetti ben analizzati. Proprio grazie ai suoi contenuti e punti di vista informativi e biologici questo libro può ben rappresentare un manuale "stato dell'arte" sull'approccio ID al dibattito sull'origine della vita e delle specie.

 

Le maggiori mancanze di evidenza della macroevoluzione Darwiniana (l'ipotesi opposta al disegno intelligente) sono illustrate dal punto di vista biologico (gli "anelli mancanti" nei fossili, le comparazioni molecolari nella genetica, lo sviluppo non è controllato solo dai geni, analogie e omologie, supposti organi vestigiali, etc.) e dal punto di vista dell'informazione (complessità irriducibile, informazione complessa specificata, etc.). Viene spiegato come sia stato provato che sistemi biologici basilari non sono generabili Darwinianamente, cioè per mezzo soltanto di mutazioni casuali e selezione naturale. Per esempio il flagellum dei batteri "la più efficiente macchina dell'universo", composta di migliaia di proteine di trenta tipi differenti, è ben oltre il "limite dell'evoluzione". Le "sette problematicità" che i processi Darwiniani dovrebbero dominare per evolvere macchine biochimiche irriducibilmente complesse sono gli insuperabili ostacoli allo scopo.

 

Molto opportunamente un intero capitolo è dedicato al problema dell'origine della vita, in esso è spiegato come la cosiddetta evoluzione pre-biotica o chimica della vita dalla non-vita soffre di problemi simili o anche peggiori quando si limiti l'orizzonte a spiegazioni puramente materiali. Infatti in un certo senso l'origine della vita è ancora più complessa dell'origine delle specie, in quanto che, mentre quest'ultima si suppone partire da un ipotetico antenato comune, la prima parte da atomi sparsi. Come si è formata all'inizio l'incredibile complessità del macchinario molecolare necessario anche alla forme di vita più rudimentali? La risposta usuale "l'energia fornisce informazione" non funziona perché l'energia non è in grado di farlo; la risposta "la materia si auto-organizza" non funziona perché implica in ogni caso che una sorgente di informazione inietti informazione nella materia. La "nuova" risposta evoluzionista "il Darwinismo molecolare" non ha alcun fondamento come la sua controparte "il Darwinismo degli organismi", e per lo stesso motivo: l'informazione e la complessità biologica sono "spettri" gemelli che i Darwinisti (che li considerano soltanto illusori) non riescono ad esorcizzare (perché sono ben reali). Come scrivono gli autori: "L'origine dell'informazione non è un problema di chimica. La chimica può essere un vettore di informazione, ma non può essere la sua sorgente".

 

Molte note addizionali e prospetti rendono il libro di facile comprensione ed ogni capitolo ha una sessione finale di "Domande-Discussione" dove il lettore può testare il suo livello di conoscenza della materia trattata. Si tratta di un modo utile e originale di ricapitolare gli argomenti e di fissare le idee. Questo libro ben illustrato e ben scritto demolisce definitivamente le spiegazioni naturalistiche della vita e reintroduce il concetto di progetto nella scienza attraverso la porta principale.