Purple Hearts
Main menu
Home
English
Scopo del sito
Mappa del sito
ID in pillole
Links
Ricerca
Libri stranieri
Libri italiani
Documenti
Contatto
Administrator
Login
Username

Password

Remember me
Forgotten your password?

RSS

Potenzialita' ed emergenza
Redazione  

 

Qualcuno ha posto la domanda: "i proponenti del disegno intelligente (ID) considerano l'ID come facente parte di una teoria dell'emergenza della complessità o come un'alternativa ad essa?". L'ID non è un'alternativa all'emergenza, piuttosto la sola cosa che può spiegare l'emergenza quando essa implica informazione complessa specificata (CSI), perché proprietà CSI non possono emergere in un sistema senza una pre-installazione potenziale di esse nel sistema da parte dell'intelligenza.

 

Ecco i motivi di questa risposta. "Emergenza" è un termine chiave spesso usato nel campo dei sistemi complessi e della teoria della complessità. Wikipedia la definisce così:

 

"Una proprietà emergente di un sistema non è una proprietà di qualche suo componente, bensì una caratteristica del sistema inteso come un tutto".

 

Alcuni attribuiscono alle proprietà emergenti una specie di aura magica. Che un tutto possa mostrare proprietà o comportamenti o eventi che le sue singole parti non mostrano non è così strano dopotutto. Anzi è quasi la norma per tutti i sistemi. Un volante di automobile da solo non è in grado di portarvi da una città all'altra come fa un'automobile. Una ruota del carrello di un aeroplano non è in grado di volare e così via. Per analizzare come questo fenomeno dell'emergenza possa accadere è bene ricorrere al concetto di "potenzialità", che stabilisce qualcosa del genere: un sistema chiuso può sviluppare solo le possibilità che esso contiene in se stesso fin dall'inizio. La potenzialità è una conseguenza diretta della causalità. Se, per assurdo, da un sistema chiuso potesse venire una cosa con assolutamente nessuna relazione con il sistema questa cosa verrebbe dal nulla e questo è impossibile. E' indiscutibile che la cosa emergente deve avere qualche relazione con alcune delle possibilità racchiuse nel sistema. La definizione di potenzialità di cui sopra è semplicemente un altro modo di dire questo. Ovviamente in molti casi è difficile scoprire tutte le possibilità di una sistema, le loro relazioni e i loro effetti (infatti spesso è difficile addirittura definire formalmente o modellare il sistema stesso), nondimeno si può essere certi che qualsiasi cosa che viene dal sistema ha qualche controparte nelle sue possibilità interne. Esempi intuitivi di potenzialità: una bomba ha la potenzialità di esplodere ma non ha la potenzialità di scrivere libri; un bambino ha la potenzialità di scrivere libri ma non quella di esplodere.

 

La potenzialità può essere considerata il principio dell'emergenza nel senso che la seconda è una conseguenza della prima. Una data emergenza è necessariamente effetto di una certa potenzialità-causa. Non ci può essere eccezione alla potenzialità per il semplice fatto che la causalità non ha eccezioni (ciò che Leibnitz chiamava "principio di ragion sufficiente").

 

La potenzialità di un bambino di scrivere libri (l'emergenza) è spiegata dal fatto che gli esseri umani hanno la mente (la potenzialità) fin dalla nascita. La potenzialità di una bomba di esplodere può essere dedotta da un esperto che esamini il suo contenuto e veda l'esplosivo e il detonatore (la potenzialità), prima che essa esploda (l'emergenza).

 

Nella stessa pagina di Wikipedia dove definisce l'emergenza è fornito un "classico esempio di emergenza in natura": un nido di termiti "a cattedrale" prodotto da una colonia di termiti. Questa emergenza, lungi dall'essere un evento gratuito o senza causa, è un ottimo esempio di potenzialità: la capacità di costruire simili "cattedrali" è pre-installata da qualche parte nelle termiti stesse. Alla nascita le termiti ereditano dai loro genitori l'informazione istintuale per costruire i loro nidi monumentali. Alcuni possono obiettare: le antiche termiti forse non costruivano simili nidi. Va bene, allora vuol dire che ad un certo punto le termiti impararono a costruire le loro "cattedrali" grazie ad una sorta di capacità di apprendimento che era potenziale in loro. Dal niente viene niente. Perché dei pezzi di ferro non costruiscono nidi e non impareranno mai a farlo? Perché i pezzi di ferro non hanno ne gli istinti organizzativi ne le possibilità di apprendimento che le termiti evidentemente hanno.

 

Una frequente obiezione che il concetto di potenzialità descritto qui é: l'emergenza in un sistema può essere scatenata o catalizzata dall'ambiente, perché il sistema non è chiuso. Questo non viola affatto il principio della potenzialità. Ci sono almeno due modi per rispondere all'obiezione. (1) Possiamo considerare il sistema + l'ambiente come un unico macro-sistema. Le proprietà apparentemente emergenti nel sotto-sistema sono dovute a precise potenzialità del macro-sistema nel suo complesso. In un certo senso un esempio del primo caso potrebbe anche essere il bambino che diventa effettivamente capace di scrivere libri grazie agli insegnamenti della scuola (l'ambiente). (2) Se il sotto-sistema "risponde" al segnale proveniente dall'ambiente mostrando proprietà emergenti è perché esso contiene la potenzialità di tale emergenza e in più la potenzialità di essere "pilotato" dall'ambiente (non tutte le potenzialità sono pilotabili dall'esterno). Il contributo dell'ambiente potrebbe essere anche solo il segnale scatenante. Un esempio di questo secondo caso potrebbe essere una bomba che sia attivabile da remoto.

 

En passant, dato che parliamo di sistemi aperti, ecco un altra citazione da Wikipedia, dove si accoppia le proprietà emergenti a una supposta violazione del secondo principio della termodinamica:

 

"Sistemi con proprietà o strutture emergenti possono sembrare violare i principi dell'entropia e la seconda legge della termodinamica, perché essi creano e aumentano ordine nonostante la mancanza di comandi o controlli centrali. Questo è possibile perché i sistemi aperti possono estrarre informazione e ordine dall'ambiente". Per una discussione circa questo classico equivoco evoluzionista vedi l'articolo sulla termodinamica.

 

In un ottica di potenzialità é chiara la necessità di un preciso nesso causale tra la causa e i suoi effetti, che permetta l'emergenza dei secondi dalla prima. In altre parole la potenzialità è un differente modo di parlare di causalità nel cosmo. Nessuna deduzione di potenzialità e conseguente emergenza é possibile senza il preventivo riconoscimento della relazione causale fra la causa potenziale e i suoi effetti emergenti. Quando questo riconoscimento è fatto l'evento dell'emergenza perde ogni aspetto magico e diventa un fatto scientifico provato. In una corretta cornice concettuale di potenzialità l'uso del termine "emergenza" è perfettamente giustificato.

 

Per una miglior comprensione dell'argomento, può essere utile ricordare la differenza tra un "tutto vero" e un "tutto falso". Un tutto falso è la mera addizione delle sue parti (esempio: patate in una borsa). Un tutto vero è qualcosa di più alto della mera addizione delle sue parti, perché contiene un principio di unità, anzi deve la sua stessa esistenza a tale principio (esempio: un organismo). Le proprietà di un tutto vero non emergono dal basso (dalle sue parti), come il riduzionismo erroneamente suggerisce. Invece le proprietà di un tutto vero scaturiscono dall'alto (la sua causa/principio) come l'olismo giustamente stabilisce.

 

Pensate per esempio ad un aeroplano. Nessuna delle sue parti, presa singolarmente, può volare. L'aeroplano invece, come un tutto, può volare, cioè mostra la proprietà emergente del volo. Dove è nascosta allora la potenzialità del volo? Non è nascosta in nessuna delle sue singole parti ne nella totalità di esse quando siano considerate come mera somma di elementi. Esse sono una mera somma per esempio quando non sono ancora state montate perché sono ancora in magazzino. La potenzialità del volo è invece incorporata o inglobata in modo essenziale nella causa o principio dell'aeroplano, nel suo disegno, che da l'organizzazione all'insieme. Questo spiega perché le proprietà emergenti sono assenti al livello più basso, il livello dei componenti: esse sorgono invece grazie alla causa/principio del sistema aeroplano e appaiono al livello più alto (il livello del sistema completamente assemblato). Nessuna meraviglia quindi che le proprietà emergenti non siano riducibili a proprietà delle parti, il livello inferiore del sistema: esse non vengono da quella direzione bensì vengono dal principio del sistema, il suo progetto.

 

Come ha scritto A.K. Coomaraswamy: "Il principio di una cosa non è ne in una delle sue parti ne nella somma delle sue parti, bensì dove tutte le parti sono inglobate in una unità senza composizione".

 

Le relazioni di tutto ciò con la teoria del disegno intelligente sono dirette. L'esempio dell'aeroplano mostra che, quando la potenzialità (e le conseguenti proprietà emergenti) comporta organizzazione (quindi della CSI) essa deriva da una causa superiore, da un disegno intelligente. In altri termini, quando le proprietà emergenti sono qualitative, complesse e funzionali esse implicano CSI. L'affermazione base della teoria dell'ID è che la CSI non può scaturire senza disegno e questo concorda con la costatazione che è il disegno a garantire la potenzialità e le conseguenti emergenze.

Inoltre, i concetti di tutto vero ed emergenza sono chiaramente in relazione all'irriducibile complessità (IC): un sistema IC è un tutto vero perché implica un principio di unità ed è proprio questa unità a causare, solo quando tutte le parti irriducibili siano ben assemblate e connesse, l'emergenza della funzionalità del sistema IC. Il disegno intelligente è ciò che pre-installa dall'inizio la potenzialità CSI ed eventualmente IC, che a loro volta permetteno la manifestazione delle proprietà emergenti funzionali.

Il concetto di "emergenza" o "proprietà emergenti" si trova frequentemente nella letteratura evoluzionista, è una specie di parola magica dell'evoluzionismo in grado di spiegare il sorgere spontaneo di qualsiasi cosa. Infatti si legge spesso che, per esempio, "la vita è una proprietà emergente della materia inorganica", "la mente è una proprietà emergente del cervello", "tutte le specie biologiche emersero da un unico semplice progenitore comune", "l'uomo emerse da un essere non umano", "organizzazione complessa può emergere dal caso e dalle leggi chimico-fisiche" e così via.

Domanda: è l'uso del termine "emergenza" nella letteratura evoluzionista sempre fatto dopo un'opportuna ricerca e deduzione di potenzialità, come abbiamo detto essere necessario? E` sufficiente esaminare gli esempi citati di emergenze evolutive per capire che spesso l'emergenza non è giustificata da una dimostrazione preventiva di potenzialità o è insufficientemente giustificata con il fornire supposti elementi potenziali che non sono all'altezza del compito. Il classico esempio di elementi potenziali insufficienti è l'affermazione darwiniana che le mutazioni casuali e la selezione naturale sono sufficienti per spiegare l'emergenza di tutte le specie. Tutte le affermazioni evoluzioniste citate sopra comportano l'emergenza della CSI. Tutte mancano di evidenziare una pre-esistente potenzialità. Dove sono le prove che: la materia inorganica ha la potenzialità della vita, il cervello ha la potenzialità della mente, un unico semplice antenato comune ha la potenzialità di tutte le specie, l'animalesco ha la potenzialità dell'umano, il caso e le leggi chimico-fisiche hanno la potenzialità dell'organizzazione complessa? Non ci sono.

Una logica conseguenza di quanto detto sopra è che l'evoluzionismo, inteso come processo non guidato che aggiunge semplicemente elementi dal basso in alto, è incapace di costruire un vero tutto, è incapace di creare progetti, perché i progetti richiedono un approccio dall'alto verso il basso. Dato che un essere vivente è un vero tutto scaturente da un principio di unità complessa ed organica, da una causa di vera integrazione e unificazione, esso non può nascere per evoluzione, che lavora dalla direzione opposta, quella della molteplicità. Quindi ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale: proprio analizzando il concetto di emergenza, che è così usato dagli evoluzionisti per cercare di suffragare le loro ipotesi gratuite, arriviamo alla conclusione che l'evoluzionismo fallisce in principio di spiegare la complessità biologica. In queste condizioni il frequente uso del gergo dell'emergenza nella letteratura evoluzionista è solo un segno di tentativi senza speranza di fare qualcosa di impossibile, di trarre il più dal meno.