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PFP, Presunti Fenomeni Paranormali
Redazione  

 

Piero Angela è un personaggio troppo noto per aver bisogno di presentazioni. La sua attività di divulgazione scientifica in tutti i canali dei mass media non ha forse confronti in Italia. Non per niente gli sono state attribuite quattro lauree onoris causa come riconoscimento per questa sua attività. Chi di noi non gli è debitore per essere stato invogliato fin dalla giovinezza allo studio scientifico o perlomeno all'amore per la natura dai suoi meravigliosi documentari e dai suoi accattivanti libri? Chi non ha apprezzato il suo stile pacato e chiaro nell'esporre le tematiche scientifiche più complesse? Ma i suoi meriti non finiscono li. C'è anche quello di aver sempre combattuto i propugnatori di "presunti fenomeni paranormali" (PFP). In questo campo lo si può ben considerare come il "James Randi" italiano. E` stato infatti uno dei fondatori del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), ente che si ripromette di smascherare i molti ciarlatani che, accampando poteri e capacità paranormali o dichiarando come possibili fenomeni che non lo sono, approfittano dell'ingenuità dei creduloni in genere per fare quattrini e/o ottenere notorietà. Questa sua attività è quindi molto meritoria. In essa egli vi pone uno spirito critico di prim'ordine e cerca di applicarvi le metodiche scientifiche più rigorose. Per tutte queste sue caratteristiche non nascondiamo il fatto che Piero Angela ci è simpatico e anche noi lo reputiamo una persona molto intelligente e con capacità eccezionali.  

Proprio perchè abbiamo un alta stima della persona tanto più ci dispiace quindi dovergli muovere un appunto. Però un vero amico non è quello che ci adula sempre bensì quello che ci fa notare bonariamente i nostri difetti. Quale appunto possiamo fare noi a Piero Angela? La premessa è che la psiche umana è molto complessa e pochissimi uomini sono perfettamente coerenti nel loro pensiero. Tutti quanti noi corriamo questo rischio di incoerenza. E` molto facile non accorgersi delle incoerenze dentro noi stessi, molto più facile è notare quelle degli altri. Quale è l'incorenza che ci sembra di notare in Piero Angela? Non è necessario aver visto tutti i suoi documentari e aver letto tutti i suoi libri per sapere che egli è un evoluzionista convinto. Egli ci ha spiegato in più riprese durante gli scorsi decenni come la scienza attuale spieghi (o cerchi di spiegare) l'origine della vita e dell'universo: il Big Bang produsse il mondo materiale nel quale poi, grazie ad una generazione spontanea, nacquero i primi microorganismi. Indi gradualmente si verificò la derivazione delle specie viventi da un unico antenato comune tramite le mutazioni casuali e la selezione naturale e via dicendo. Piero Angela si pone quindi nell'ortodossia Darwinista più rigorosa e in questo non fa che uniformarsi al pensiero dominante. Ma come si concilia la giusta severità dello spirito critico che egli applica nel campo della lotta al paranormale con la diametralmente opposta indulgenza che egli invece applica nei confronti delle tesi evoluzioniste? Due pesi e due misure.  

Pensiamoci bene: i fenomeni che l'evoluzionismo sostiene, l'origine spontanea della vita dalla materia inorganica e le trasformazioni delle specie non sono forse degni di comparire addirittura al primo e al secondo posto nella "top ten" dei PFP? L'improbabilità di tali fenomeni è molto maggiore di tutti gli altri PFP. Al loro confronto quelli di Uri Geller sono giochi da bambini. Chi ha mai assistito di persona o chi può fornire qualsiasi prova dei PFP darwinistici? Se andate da Piero Angela sostenendo che siete capaci, per esempio, di piegare una chiave con la forza psichica lui giustamente vi risponderà: "venga in laboratorio dove abbiamo strumenti e telecamere". Ma la stessa rigorosità dovrebbe essere applicata nel caso di tutti i PFP, compresi quelli evoluzionisti, che sono i primi della lista, quelli più inverosimili di tutti. Invece stranamente nel caso dei PFP più incredibili, si chiude un occhio, anzi due, solo perchè sono i PFP della cultura dominante. Si dirà: ma i fenomeni evoluzionisti non sono riproducibili in laboratorio. A maggior ragione allora bisognerebbe diffidare. Bisognerebbe essere ancora più sospettosi, non meno sospettosi come invece avviene. Ecco un'altra incoerenza. Se Piero Angela avesse applicato anche solo l'1% dello spirito critico e delle metodologie di controllo che applica al paranormale nei confronti del Darwinismo si accorgerebbe che le tesi di quest'ultimo sono di gran lunga più improbabili  di tutti gli altri PFP messi insieme. Le sue serie televisive e le sue opere letterarie sarebbero state molto diverse. Piero Angela potrebbe ribattere: quale metodologie di controllo posso usare nel caso di fenomeni avvenuti milioni di anni fà? Potrebbe per esempio, lui che è ovviamente sensibilissimo per mestiere alle novità scientifiche, leggersi almeno alcuni libri relativi all'"Intelligent Design" (ID) che mettono a nudo i punti deboli dell'evoluzionismo. Come Piero Angela si è letto opportunamente vari libri relativi alle tecniche di prestidigitazione e ai trucchi dei maghi professionisti, proprio per essere in grado di smascherare meglio gli impostori che simulano dei PFP, potrebbe aggiornarsi sui metodi matematici che i teorici dell'ID hanno sviluppato recentemente per poter determinare in maniera certa se un oggetto è opera di un agente intelligente. Fatto questo potrebbe aggiornare il pubblico su questi moderni e importanti sviluppi della ricerca scientifica a riguardo dell'origine ed evoluzione della vita.  

Piero Angela ha già dimostrato in alcune occasioni il suo senso critico accennando al fatto che in campo scientifico certe volte si "bara" quando ha ammesso che, in generale:

«E` noto che in tutti i campi della ricerca c'è tendenza a pubblicare solo i dati positivi, non solo perché fanno notizia (e quelli negativi no), ma anche perché un ricercatore deve mostrare dei buoni risultati, se vuole ottenere nuovi finanziamenti»[1].

In particolare, per quanto riguarda la genetica e la paleontologia ci ha ricordato:

« [... ] la vicenda di quel genetista che dipinse i topolini di bianco e nero per dimostrare certe sue teorie sugli incroci. O quella, famosa, del teschio di Piltdown [il cosiddetto uomo di Piltdown era, o meglio avrebbe dovuto essere, un presunto ominide di derivazione scimmiesca]: il professor C.Dawson, autore del falso (un cranio d'uomo primitivo con una mascella di scimmia artificialmente invecchiata) disse di aver fatto la sensazionale scoperta in uno scavo. Diventò celebre e morì senza rivelare l'inganno, scoperto dopo quarant'anni»[2].

Quindi qualche dubbio Piero Angela ce l'ha già. L'invito che gli facciamo è quindi di perseverare nel suo atteggiamento critico e diffidente in generale verso OGNI tipo di teoria o ipotesi e non solo di alcune, come ha fatto sinora. In particolare gli consigliamo di dedicare almeno un po' di tempo alla letteratura anti-evoluzionistica in generale e quella ID in particolare in modo da acquisire gli strumenti concettuali e i dati scientifici necessari  per rendersi conto che l'evoluzionismo, così indulgentemente considerato, e così poco "controllato", non è affatto corroborato dall'evidenza scientifica. Proprio come i PFP.  



[1] P.Angela, Viaggio nel mondo del paranormale, p.56, Mondadori 2000.

[2] Ibidem, p.73