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Articolo di Le Scienze sull`Intelligent Design
Redazione  

 

Per la prima volta - forse pensando che continuare a tacere sarebbe controproducente - la rivista Le Scienze (n.446 - ottobre 2005) pubblica un articolo sull'"Intelligent Design". L'argomento compare già in copertina con i titoli "I nuovi nemici di Darwin - L'intelligent design tra fondamentalismo e politica". Si tratta di un articolo scritto da H. Allen Orr con il titolo "Intelligent design, il creazionismo evoluto" già apparso in versione inglese sul giornale The New Yorker. 

Allen Orr è un biologo evoluzionista e la presentazione che fa delle tesi della parte opposta alla sua, pur non essendo ovviamente imparziale, non è comunque delle peggiori che si sono viste. Egli infatti dice che: "L'Intelligent Design non è un'interpretazione letterale della Bibbia. [...] I fautori dell'Intelligent Design sottolineano due novità che secondo loro indeboliscono in darwinismo. La prima è la rivoluzione molecolare avvenuta in biologia. [...] In secondo luogo, affermano che nuove scoperte matematiche mettono in dubbio il potere della selezione naturale. [...] Queste tesi sono sostenute a spada tratta da un gruppo di autori instancabili" (pag.38).

Egli ammette onestamente che il movimento "Intelligent Design" è in crescita negli USA (secondo lui solo grazie al supporto politico). Se ne dovrebbe dedurre che al cambio di amministrazione in America l'ID dovrebbe avere una flessione, della qual cosa noi dubitiamo. Gli anni a venire ci diranno la verità. 

Riguardo alle questioni più tecniche, Orr affronta le tematiche sostenute dai principali teorici dell'ID. Per incominciare viene contestato il concetto della "irriducibile complessità" di Michael J. Behe. Behe nel suo libro Darwin's Black Box per illustrare questo fondamentale concetto ID era ricorso al semplice esempio di una trappola per topi. Codesta deve essere progettata e realizzata da subito in tutte le sue componenti. Mancando uno qualsiasi dei suoi elementi essa non funziona più. In altre parole è un sistema senza precursori funzionali. Behe sostiene che molti apparati biologici che svolgono una certa funzione sono di questo tipo per cui non possono essersi evoluti per gradi come sosteneva Darwin. Orr contesta questo concetto affermando che tali apparati possono lo stesso essersi evoluti darwinianamente in quanto durante il loro lungo processo evolutivo la stessa funzione iniziale del sistema può cambiare. Questo ci sembra un po' assurdo: sarebbe come dire che la natura si comporta in generale come un costruttore che - per esempio - volesse fare una bicicletta ma che invece fa un ... tostapane elettrico. Nel suo libro Behe per esempio studia un apparato di locomozione che molti batteri usano per muoversi: il flagellum (vedi figura; oppure il filmato di 34 min. qui ).

Behe ha stabilito che il flagellum e` irriducibilmente complesso. Si tratta di un vero e proprio motore rotativo. Dobbiamo seguire il parere di Orr che lo ritiene creato casualmente dall'evoluzione? Forse l'evoluzione voleva costruire un altro apparato, con una funzione diversa, che dire, uno stomaco, un ecometro come i pipistrelli, un occhio, e le e` riuscito di fare un motore fuoribordo.

Secondo Orr: «Behe ha confessato di essersi fatto prendere la mano e ha detto che non intendeva affermare che i sistemi irriducibilmente complessi non possano "per definizione evolversi gradualmente"» (pag.40). Abbiamo chiesto conferma di questo "pentimento" direttamente a Behe il quale ha smentito categoricamente questa affermazione. 

Nei riguardi di William A. Dembski Orr è altrettanto drastico: "... le sue argomentazioni matematiche sono quasi totalmente fuori luogo". Dembski avrebbe confessato che "Non ho mai sostenuto che le teorie del'NFL [No Free Lunch] fornissero una confutazione diretta del Darwinismo" (pag.42). Abbiamo chiesto allo stesso Dembski se è vero ottenendo da lui una smentita. Dembski ci ha anche fornito due link a suoi documenti dove risponde in dettaglio all'articolo di Orr: http://www.uncommondescent.com/index.php/archives/103 http://www.designinference.com/documents/2002.12.Unfettered_Resp_to_Orr.htm 

In coda alla critica di Dembski, Orr afferma che: "Nonostante le chiacchere su disegni e macchine, gli organismi non stanno lottando per realizzare il progetto di un ingegnere ma solo per avere più prole del vicino" (pag.42). Questa sua proposizione ci suggerisce due considerazioni: primo, gli organismi non hanno loro da realizzare un progetto, perchè sono già essi le realizzazioni (non mettiamo il carro davanti ai buoi); secondo, non si vede come l'attività sessuale di per se stessa possa dar luogo alle miracolose trasformazioni fra specie della presunta macroevoluzione Darwiniana.

Secondo Orr la coerenza del movimento ID sta soltanto nelle sue implicazioni politiche, perchè per il resto i suoi sostenitori hanno idee molto diverse. Dopodichè leggiamo due affermazioni quantomeno ottimistiche: «I biologi sanno una quantità di cose sull'evoluzione dei sistemi biochimici, irriducibilmente complessi e non. [...] Il Darwinismo è una della migliori teorie nella storia della scienza». Viene da chiedersi cosa siano le teorie peggiori.


Il rimprovero che viene fatto all'Intelligent Design è di non aver mai inspirato esperimenti biologici interessanti e di non aver mai dato suggerimenti in biologia. Secondo noi lo scopo primario dell'ID è demolitore: dimostrare che le pretese Darwiniste sono assurde e illogiche. I suddetti rimproveri sono quindi fuori luogo. Sarebbe come rimproverare a K.Godel (autore del famoso teorema sull'incompletezza dell'aritmetica, demolitore delle utopie assiomaticistiche) di non aver mai "inspirato esperimenti e dato suggerimenti in matematica".
 
Per sminuire il significato scientifico della nascita dell'ID Orr ripete la solita tesi che tutto è nato nel 1999 con il complotto religioso-politico ordito dal  Discovery Institute.

Termina dicendo che i biologi [evoluzionisti] "sono allarmati perchè l'intelligent design è spazzatura scientifica. Nel frattempo, più dell'80 per cento degli americani sostiene che Dio ha creato gli esseri umani così come sono oggi o ne ha guidato lo sviluppo" (pag.43).


Bibliografia "per approfondire": 3 libri Darwiniani (Orr, Dawkins, Gould) e 2 libri  "intelligent design" (Behe, Dembski): Darwin vince 3 a 2. Però c'è anche una foto del teorico ID Jonathan Wells: forse conta come 1 libro, cosicchè in fondo c'è parità (la chiamano "par condicio").