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E`finito Dover, ma non l`Intelligent Design
John G. West (Discovery Institute)  

Documento Originale

Vittoria di Pirro.

E`un concetto che i sostenitori della teoria di Darwin farebbero bene a meditare quando applaudono la sentenza di un giudice federale in Pennsylvania che "proibisce definitivamente" il distretto scolastico di Dover di menzionare la teoria dell'intelligent design nei corsi scientifici.

Contrariamente alle affermazioni del giudice John Jones, l'intelligent design non è basato sulla religione, bensì è una teoria scientifica, basantesi sull'evidenza, che afferma come certe caratteristiche dei sistemi viventi e dell'universo siano meglio spiegabili da una causa intelligente. Nessun decreto legale può rimuovere l'informazione digitale codificata dal DNA, né le macchine molecolari dalle cellule. Le realtà biologiche non possono essere eliminate da un giudice federale. Le ricerche sull'intelligent design continueranno ad andare avanti, e l'evidenza scientifica alla fine vincerà.

I Darwinisti hanno vinto questa schermaglia della guerra dell'evoluzione. Ma a quale costo?

Gli evoluzionisti sono soliti atteggiarsi a campioni del libero pensiero e della libertà accademica contro il dogmatismo ottuso. Ma sempre di più essi stessi sono diventati i nuovi dogmatici, ricorrendo alla censura per vie legali del dissenso.

Ora i  Darwinisti cercano di mettere a tacere il dibattito per mezzo di persecuzioni. Alla Ohio State University, la tesi di laurea di uno studente è stata sospesa perchè egli era apertamente critico della teoria di Darwin. Alla George Mason University una professoressa di biologia ha perso il suo posto di lavoro perchè aveva accennato all'intelligent design in classe. Allo Smithsonian, un biologo evolutivo è stato perseguitato e diffamato per aver pubblicato un articolo favorevole all'intelligent design in una rivista di biologia recensita.

Chi pensa di poter frenare l'interesse crescente per l'intelligent design per mezzo di azioni giudiziarie o intimidazioni si illude. Agli americani [e non solo loro] non piace che gli sia proibito di investigare certe idee. Cercare di bandire un'idea, fa si che cresca l'interesse verso di essa.

Gli sforzi per imporre l'intelligent design sono inopportuni, ma i tentativi di censurare la discussione di un'idea scientifica tramite persecuzioni e decreti giudiziari feriscono il pluralismo democratico. Più i Darwinisti ricorreranno alla censura e alle intimidazioni, più risulterà chiaro che essi stanno soltanto difendendo il dogmatismo, e non la scienza.